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Con uno sguardo che spazia in tutti gli ambiti dell'arte, con una particolare attenzione al disegno in tutte le sue forme, ai bozzetti, alla fotografia.
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domenica 13 novembre 2011

Casa Bacci

Anta di Credenza, dipinta a Olio, anni '30
euro 1200

Baccio Maria Bacci (Firenze nel 1888 - 1974) nasce da una famiglia di artisti che non vogliono che segua le orme paterne, tanto che fugge da casa a diciassette anni e si rifugia a Monaco di Baviera e successivamente a Norimberga. Torna a Firenze dopo otto mesi si iscrive all’Accademia, dove ha come insegnanti Adolfo de Carolis e Giovanni Fattori.
Nel 1913 si reca a Parigi dove frequenta l'ambiente degli intellettuali, conosce Apollinaire, e la sua produzione artistica si avvicina ai futuristi e agli astrattisti; dal 1915 al 1918 si arruola nell’esercito e prende parte al primo conflitto mondiale. Finita la guerra, nel 1920, espone a Ginevra ad una mostra di avanguardia e nel 1921 alla grande mostra della Fiorentina Primaverile; nel 1922, a Firenze, insieme agli amici Primo Conti, Raffaello Franchi, Mario Tinti e Curzio Malaparte, Bacci pone le basi per istituire una Corporazione delle Arti ma l'impresa non ebbe mai un riscontro conclusivo.
Nel 1929 inizia gli affreschi per il Convento della Verna, raffiguranti gli episodi della vita di S. Francesco; nel 1933 si sposa con Elena Croon da cui ha tre figli. In questi anni, fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale, ha casa e studio a Fiesole e la sua abitazione diventa un ritrovo per i pittori ma anche per letterati e musicisti. Dal 1941 al 1944. durante la guerra, viene nominato Presidente della Commissione per la protezione delle opere d'arte per il Comune di Firenze, viene denunciato ed epurato e confinato in un campo di concentramento dal '44 al '45; nel 1946 è riammesso all'Accademia delle Arti e del Disegno, dove svolge anche incarichi direttivi.
Dal 1948 riprende a fare mostre e nel 1958 tiene una personale a Roma al Palazzo delle Esposizioni. Alla fine del 1972 torna in Toscana, all'Olmo, dove si dedica alla pittura e alla scrittura fino all'anno della sua morte.


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