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lunedì 14 novembre 2011

Antonio Vacca, pop art italiana

Antonio Vacca, composizione, firmato e datato (1973), olio su tela Euro 1000

Antonio Vacca (Francavilla Fontana, Brindisi,1937).
Autodidatta, si trasferisce a Roma nel 1966, prosegue la sua ricerca artistica e inizia a esporre, grazie ad Antonio Vangelli, artista con cui stringe una profonda amicizia.
Le opere di Vacca si ispirano alla sua terra, al Mediterraneo.
L’artista sviluppa una personale cifra artistica chiamata “geotensione”: il paesaggio da cui trae spunto evoca una forma parallela, ove la “geometria sostituisce il dramma con la tensione”.
Sono numerose le mostre che lo vedono protagonista, fra cui: Tesori dell’Italia, presso la Chongqing Planning Exhibition Gallery, a Chongqing, in Cina (2007); e le collettive presso il Museo della Villa San Carlo Borromeo Il ritratto. Le radici artistiche e culturali dell’Europa (2005), La scuola di Roma (2005), Donne (2006), Il bello, l’arte, la scrittura. L’Europa, la Russia, la Cina, il Giappone (2007), L’incarnazione del colore e la scrittura della luce (2007).
Nel 2008, nella collana d’arte “L’arca. Pittura e scrittura”, esce Silvestro Lega, Antonio Vacca, a cura degl’intellettuali cinesi Dong Chun e Shen Dali. Le sue opere sono esposte nel Museo della Villa San Carlo Borromeo a Milano Senago.

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